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Cambiare i modificatori a una classe da browser

Cambiare i modificatori a una classe da browser

Se ho una pagina web non mia a cui non posso modificare i sorgenti, per cambiare elementi della pagina posso agire da console dando diretive Javascript come per esempio

document.querySelectorAll('span.chord').forEach(el => {
    el.style.setProperty('-webkit-user-select', 'text', 'important');
    el.style.setProperty('user-select', 'text', 'important');
});

 

Annullare un modificatore di tipo “-webkit”

Annullare un modificatore di tipo “-webkit”

Se una pagina web ha un modificatore di tipo -webkit applicato ad un elemento (tag, id o classe) come p.e.

-webkit-user-select: none;

per disattivarlo dobbiamo aggiungere in linea un altro modificatore che lo annulli come per esempio

-webkit-user-select: text;

 

Spostare il badge Turnstile in CF7

Spostare il badge Turnstile in CF7

Di default il badge di Cloudflare Turnstile viene posizionato come primo elemento in un modulo di contatto Contact Form 7 per WordPress, ma se vogliamo spostarlo basta inserire il suo tag/shortcode nel punto del form desiderato

[turnstile]

Per cambiare colore al questo badge abbiamo a disposizione solo 3 opzioni in quanto non ci è consentito personalizzarlo con il CSS:

theme:dark
theme:light
theme:auto

Quindi il tag per esempio potrebbe diventare

[turnstile theme:light]

 

Elencare la dimensione delle cartelle da console

Elencare la dimensione delle cartelle da console

Per vedere la dimensione delle varie cartelle e sotto cartelle usare il comando DU (disk usage) di Linux:

du -h --max-depth=1 path_iniziale

L’opzione -h mostra i valori in modo human readable: MB, GB ecc.

L’opzione –max-depth mostra il risultato per i livelli di sotto cartelle indicate, 1 per fermarsi al primo livello, 2 per entrare anche nelle sotto cartelle di ogni sottocartella, ecc

Documentazione Custom Pages FilamentPHP
Creare build per pubblicare su App Store

Creare build per pubblicare su App Store

Aprire la console di VS Code oppure usando la console del proprio computer, portarsi nella cartella del progetto poi eseguire in sequenza

flutter build ios --release
open ios/Runner.xcworkspace

Poi scegliere Product > Archive in Xcode e quindi Invia per la revisione.

Creare build per pubblicare su Google Play

Creare build per pubblicare su Google Play

Aprire la console di VS Code oppure usando la console del proprio computer, portarsi nella cartella del progetto poi eseguire in sequenza

flutter build apk --release
flutter run --release
flutter build appbundle --release

 

Bloccare la creazione di commenti

Bloccare la creazione di commenti

Per impedire che si possano creare commenti possiamo usare questo codice da inserire nel functions.php del tema attivo

/**
 * Disabilita completamente i nuovi commenti sui post.
 */

// Indica che i commenti come disabilitati
add_filter( 'comments_open', '__return_false', 20, 2 );

// Disabilita anche i ping/trackback.
add_filter( 'pings_open', '__return_false', 20, 2 );

// Impedisce l'invio diretto di nuovi commenti.
add_filter( 'preprocess_comment', function ( $commentdata ) {
    wp_die(
        'I commenti sono disabilitati.',
        'Commenti disabilitati',
        array( 'response' => 403 )
    );
} );

// Impedisce la creazione di commenti tramite REST API.
add_filter( 'rest_pre_insert_comment', function ( $prepared_comment, $request ) {
    return new WP_Error(
        'comments_disabled',
        'La creazione di nuovi commenti è disabilitata.',
        array( 'status' => 403 )
    );
}, 10, 2 );

 

Testare l’esecuzione di un DUMP

Testare l’esecuzione di un DUMP

Se stiamo eseguendo un comando che potrebbe andare in contro ad errori come un dump del database, possiamo verificarne l’esito con questo statement

if mysqldum -u ...
then
  echo "Dump eseguito correttamente"
else
  echo "Errore durante il dump!"
  exit 1
fi

 

Scrittura delle variabili nei comandi

Scrittura delle variabili nei comandi

Se dobbiamo usare un valore contenuto in una variabile per comporre stringhe o comandi, BASH necessita di alcune accortezze per riuscire a ricavare il valore della variabile.

Se abbiamo un caso come questo

read -p "Inserisci il nome del file: " NOME_FILE

e vogliamo comporre un nome da dare ad un file (p.e. un backup) a partire da quanto inserito sopra, possiamo avere questo caso

NOME_BACKUP="${NOME_FILE}_bck.tar.gz"

Se non usassimo le parentesi graffe per racchiudere la variabile NOME_FILE, BASH andrebbe in confusione perché cercherebbe una variabile chiamata NOME_FILE_bck e questa non esiste.

Perciò all’interno di una stringa composta con una o più variabili, è buona regola racchiudere le variabili tra parentesi graffe.