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Cambiare versione PHP usata in console ▼

Cambiare versione PHP usata in console

Spesso capita che i server web abbiano installato diverse versioni di PHP per soddisfare le richieste dei vari siti, ma in console è configurata una versione che non possiamo usare per il processo che intendiamo eseguire in console.

Oppure semplicemente vogliamo aggiornare la versione di PHP della console a quella più recente.

Per fare questo usiamo i seguenti comandi

update-alternatives --config php
update-alternatives --config phar
update-alternatives --config phar.phar

Vanno eseguiti come root per ovvi motivi.

Elencare la dimensione delle cartelle da console ▼

Elencare la dimensione delle cartelle da console

Per vedere la dimensione delle varie cartelle e sotto cartelle usare il comando DU (disk usage) di Linux:

du -h --max-depth=1 path_iniziale

L’opzione -h mostra i valori in modo human readable: MB, GB ecc.

L’opzione –max-depth mostra il risultato per i livelli di sotto cartelle indicate, 1 per fermarsi al primo livello, 2 per entrare anche nelle sotto cartelle di ogni sottocartella, ecc

Testare l’esecuzione di un DUMP ▼

Testare l’esecuzione di un DUMP

Se stiamo eseguendo un comando che potrebbe andare in contro ad errori come un dump del database, possiamo verificarne l’esito con questo statement

if mysqldum -u ...
then
  echo "Dump eseguito correttamente"
else
  echo "Errore durante il dump!"
  exit 1
fi

 

Scrittura delle variabili nei comandi ▼

Scrittura delle variabili nei comandi

Se dobbiamo usare un valore contenuto in una variabile per comporre stringhe o comandi, BASH necessita di alcune accortezze per riuscire a ricavare il valore della variabile.

Se abbiamo un caso come questo

read -p "Inserisci il nome del file: " NOME_FILE

e vogliamo comporre un nome da dare ad un file (p.e. un backup) a partire da quanto inserito sopra, possiamo avere questo caso

NOME_BACKUP="${NOME_FILE}_bck.tar.gz"

Se non usassimo le parentesi graffe per racchiudere la variabile NOME_FILE, BASH andrebbe in confusione perché cercherebbe una variabile chiamata NOME_FILE_bck e questa non esiste.

Perciò all’interno di una stringa composta con una o più variabili, è buona regola racchiudere le variabili tra parentesi graffe.

Definire un array ▼

Definire un array

In uno script BASH usa questo comando

declare -A NOMEARRAY=(
    [a]="VALORE a"
    [b]="VALORE b"
    ...
)

Questo è un array associativo, nel caso non si voglia un array associativo basta togliere l’uguale e ciò che lo precede, quindi basta elencare i valori, in questo caso il primo elemento sarà lo 0, il secondo 1, ecc.

Chiedere un valore all’utente ▼

Chiedere un valore all’utente

Per richiedere l’inserimento di un valore in uno script BASH usare lo statement read:

read -p "Inserisci valore: " VALORE
echo "Hai inserito $VALORE"

 

Apertura di uno script Bash ▼

Apertura di uno script Bash

Per scrivere uno script Bash al fine di eseguirlo nella console di Linux, bisogna inserire nella prima riga il seguente statement:

#!/bin/bash

Per poterno eseguire, poi dobbiamo dargli il flag di eXecution:

chmod +x nome_script.sh

Tutti gli script li nomino con il “.sh” finale per differenziali dagli altri, ma non è indispensabile.

Definire le variabili Bash ▼

Definire le variabili Bash

Negli script Bash, per convenzione si usano nomi maiuscoli per le variabili e si definiscono facendo seguire al nome il simbolo = e il valore.

NOME_VARIABILE=valore

Accortezze:

  • nel nome non si può usare il simbolo “-“
  • prima e dopo l’uguale non ci devono essere spazi
  • in fondo allo statement non ci sono simboli (p.e. ; o altro)