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Cosa penso dell’AI

Cosa penso dell’AI

By Pier Luigi Papeschi

Sentiamo parlare… un po’ dell’AI

Quanto stiamo sentendo parlare dell’intelligenza artificiale? Quanto è effettivamente utile, realmente affidabile, pericolosa o addirittura un problema per il futuro?

Beh, ti dico subito una cosa: non lo so! O meglio non posso saperlo con certezza, anzi nessuno lo sa!!

Da parte mia, la cosa di cui brevemente di parlerò altro non è che l’esperienza diretta che ho tutti i giorni in qualità di programmatore, con gli strumenti usati e pro e i contro che hanno.

Infatti, ho iniziato un paio di anni fa ad appoggiarmi ad essa con una certa riluttanza e scetticismo. Con il tempo ho potuto però apprezzare l’importanza e il risparmio di tempo che mi procurava ed io diventavo sempre più bravo a sfruttarla a mio vantaggio.

Ecco oggi posso dire che se sappiamo usarla, l’AI è sicuramente un utile strumento, io c’ho imparato molto e sto imparando ancora oggi dall’uso interattivo con le varie intelligenze artificiali a cui mi appoggio.

Velocità

Partiamo da un assunto: l’AI non c’ha da fare un… niente tutto il giorno 😉 Quindi che fa? Ovvio, studia… il che tradotto in termini pratici, i vari mega computer digeriscono miliardi di informazioni costantemente e hanno una conoscenza di singoli argomenti molto approfondita. Non sempre sono aggiornate o sicure, ma di sicuro andando a chiedere qualcosa su un argomento, quello che troveremo è un’ampiezza di informazioni che a noi richiederebbe molto tempo per averla.

Quindi posso dire che appoggiandosi al suo aiuto possiamo in poco tempo sviscerare degli argomenti.

Inoltre, possiamo collegarla ai programmi che usiamo (p.e. a MS Office, o VS Code) e l’AI ci anticiperà facendoci risparmiare molto tempo.

Controllo

Altro aspetto importante che si è aggiunto ultimamente con l’introduzione degli Agenti Codex è quello della verifica del lavoro svolto in un progetto intero e non in singoli file come si faceva fino a poche settimane fa. Questo consente di individuare possibili bug o errori concettuali che vanno a migliorare il software.

Strumenti che uso

Quotidianamente uso Copilot di Github collegato a VS Code e devo dire che ultimamente è molto migliorato. Prevede il codice che voglio scrivere, corregge eventuali errori e suggerisce modifiche in altre parti del codice che mi richiederebbero minuti per cercarle.

Con l’introduzione degli Agent, come dicevo prima, inizialmente ad una mia richiesta seguivano una serie di modifiche concrete sui vari file del mio progetto e questo mi creava grossi problemi. Infatti perdevo la percezione del progetto e delle sue varie parti perché andava ad aggiungere o cancellare interi file e facevo fatica a cercare a ritroso queste modifiche anche importanti.

Ho imparato ad istruire Copilot a fare quello che voglio e adesso sia viaggia a braccetto come dei… treni 😉

Oltre a Copilot mi appoggio molto a Chat GPT, Gemini e Claude Sonnet. Spesso li metto in competizione per sviscerare problemi che non sono facili neanche per l’AI. Dopo vari tentativi di risolvere delle problematiche con una, non ne vengo a capo e sembra che in questi casi si innesti un circolo vizioso in cui l’AI DEVE trovare una soluzione, ma non ci riesce allora da indicazioni inesatte o già provate ma che non hanno prodotto effetti positivi.

Ecco che confrontare più AI è un modo per vedere la stessa cosa sotto aspetti diversi. Spesso quando una fallisce, l’altra ti trova subito la soluzione… Meglio così!

Contro

Parliamo un po’ dei contro. Chiaramente non ho risposte definitive o universalmente inattaccabili, sto parlando della mia esperienza e del mio punto di vista, quindi opinabile.

L’AI ha un grande potenziale ed è molto utile, ma non può essere lasciata a se stessa. Chi crede che affidandosi a strumenti basati sull’AI e non conoscendo niente di programmazione possa creare progetti importanti si illude. Il rischio è che non si sappia esattamente cosa stiamo facendo e arriverà il momento in cui non riusciremmo ad andare avanti.

Mi viene in mente quando uscirono le stampanti a getto d’inchiostro a colori a basso costo. E chi c’andava più in tipografia a fare bigliettini, volantini, ecc.?

Ma le tipografie non sono chiuse… Chiaramente se hai bisogno di qualcosa di professionale non va da un dilettante. Però questo ha permesso di abbattere dei costi e velocizzare certe cose che prima era impensabile.