
Interventi su un sito WordPress per renderlo Agentic-friendly – parte 2
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Nel precedente articolo avevamo iniziato a parlare di Agentic-Friendly. Rendere un sito agentic ready non è una cosa banale e le operazioni indicate non sempre vanno tutte eseguite, dipende infatti dal tipo di sito e dai servizi offerti.
In questo articolo invece andiamo più a fondo e ci appoggiamo al buon Cloudflare: “Is your site agentic-ready?”, quindi presumo che tu abbia già fatto gli interventi trattati nella prima parte.
DNS-AID / DNSSEC
Per il DNS-AID, bisogna indicare ai bot AI dove trovare le informazioni riguardanti i servizi offerti, quali servizi forniamo e come ottenere tutte le informazioni necessarie per usufruirne. I server MCP (Model Context Protocol) e A2A (Agent-to-Agent) servono a questo e questo record indica proprio la loro esistenza.
Per un normale sito web WordPress basta aggiungere un record SVCB (Service-Binding) con queste informazioni:
- Sottodominio: _index._agents
- Priorità: 1
- Destinazione: dominio principale
- TTL: Predefinito
- Parametri: alpn=h2 port=443
Ovvero facciamo vedere che aiutiamo i bot a districarsi nel sito.
Per una maggiore sicurezza e autorevolezza dei contenuti che i bot AI analizzeranno, viene richiesta una validazione dei record DNS chiamata appunto DNSSEC il quale garantisce che i dati relativi a vari record non sono contraffatti. E’ una funzione che deve essere attivata dal gestore dei domini, ma spesso è un’impostazione che possiamo attivare nel pannello di gestione fornito.
Per verificare se il servizio è attivo su un dominio inseriamolo in questa pagina:
https://dnssec-debugger.verisignlabs.com
oppure da terminale inseriamo
dig +dnssec tuodominio.com dig +short DS tuodominio.com
Nel primo va cercata questa parte della risposta
; <<>> DiG 9.10.6 <<>> +dnssec tuosito.com ;; global options: +cmd ;; Got answer: ;; ->>HEADER<<- opcode: QUERY, status: NOERROR, id: 6844 ;; flags: qr rd ra ad; QUERY: 1, ANSWER: 1, AUTHORITY: 0, ADDITIONAL: 1
alla voce “flags” deve essere presente “ad” (Authenticated Data), questo significa che DNSSEC è attivo.
Se il secondo comando dig produce una stringa, ci siamo, se invece non risponde niente, conferma che DNSSEC non è attivo.
Robots.txt
Torniamo sull’argomento (già era stato trattato inizialmente qui) per aggiungere dei parametri specifici all’AI, in particolare dobbiamo inserire
Content-Signal: search=yes, ai-input=yes, ai-train=no
Questo dice appunto ai bot AI che consenti le ricerche e che autorizzi l’uso dei contenuti come input in tempo reale per sistemi AI come RAG (Retrieval-Augmented Generation), grounding e risposte AI. Il RAG è una funzione dei bot che interroga in tempo reale i siti autorevoli per inserire informazioni più aggiornate rispetto alle “scansioni” fatte inizialmente per il suo addestramento. In pratica se sei considerato autorevole, vieni interrogato prima di dare la risposta all’utente che chiede determinate informazioni.
API Catalog
Questo elenco di endpoint deve essere strutturato in un determinato modo (linkset+JSON) ed inserito nella cartella .well-known all’interno del file api-catalog.
Se il tuo sito fornisce servizi che passano da API, elencarli aiuta i bot a capire cosa fai.
Nel caso di un semplice sito web WordPress possiamo sfruttare le API native di WordPress e dare queste in pasto ai bot.
Fortunatamente non dobbiamo crearlo noi questo file, esiste un plugin apposito: https://wpmanifest.xyz/plugin/84emllc/wp-api-catalog/
Una volta installato e attivato, se visitiamo https://nomesito.tld/.well-known/api-catalog vedremo un JSON con indicate molte funzioni anche interne che non vogliamo mostrare (p.e. plugin come RankMath o LiteSpeed, ecc.). Per questa ragione possiamo aggiungere al file functions.php questo codice per non inserire queste informazioni “sensibili” nel file api-catalog:
add_filter('wp_api_catalog_entry', function ($entry, string $namespace) {
$excluded_namespaces = [
'oembed/1.0',
'fluent-smtp',
'contact-form-7/v1',
'cky/v1',
'litespeed/v1',
'litespeed/v3',
'rankmath/v1',
'wordfence-login-security/v1',
'wordfence/v1',
'cptui/v1',
'wp-smush/v1',
'hub-connector/v1',
'wp-site-health/v1',
'wp-block-editor/v1',
'wp-abilities/v1',
];
foreach ($excluded_namespaces as $excluded) {
if (
$namespace === $excluded ||
str_starts_with($namespace, $excluded . '/')
) {
return null;
}
}
return $entry;
}, 10, 2);Ricordiamoci di pulire sempre la cache dopo questo tipo modifica ai file.
Se hai seguito queste attività e rifai il test sia su https://is-agentic.com che su https://isitagentready.com/ dovremmo ottenere un buon miglioramento.
Come anticipato: non ci garantisce che saremo presenti nelle risposte delle varie chat AI, ma sicuramente abbiamo fatto in modo che le operazioni mirate ad essere inseriti tra i siti autorevoli abbia maggiore probabilità di successo.